Tom Railton

G.B. - Chelsea College of Art and Design, Londra

Nato a Coventry, ha studiato e lavorato a Leeds prima di spostarsi a Londra nel 2011, per frequentare – grazie alla borsa di studio “Patrick Caulfield” – i corsi postlaurea al Chelsea College of Art and Design, dove ha conseguito il Master nel 2012 con il massimo dei voti, aggiudicandosi anche il premio annuale “Gilbert de Botton”. Attualmente, vive e lavora tra Londra e il Kent, presso la cui università ha cominciato ad insegnare. Ha all’attivo diverse collettive, e la 38b Peckham Rye Gallery di Londra gli dedicherà una personale nel 2013. Applicando un approccio concettuale a materiali e metodi provenienti dalla scultura e dalle installazioni, tenta di riflettere sui processi che stanno dietro alla realizzazione, alla replica e all’esibizione dell’opera d’arte. Frutto di un entusiasmo per la sperimentazione ma anche di minuziose ricerche d’archivio, i suoi lavori cercano esplicitamente l’interazione con il pubblico, che è infatti chiamato a “riempire” gli spazi interpretativi lasciati dall’artista.

Lucijan Prelog

Slovenia - Academy of Fine Arts and Design, Lubiana

Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Lubiana, dove è nato nel 1982. Vive e lavora tra Lubiana e Gornja Radgona. Fotografo non estraneo a sperimentazioni (come il ricorso alla sovrimpressione), videoartista e musicista (ha fondato con Pika Golob il duo di musica elettronica It’s Everyone Else), ha all’attivo una mostra personale (“Sum”, Kulturni Dom Gornja Radgona Gallery, Gornja Radgona, 2011) e alcune mostre collettive (“Paintkillers”, Simulaker Gallery, Novo Mesto; “Memory, or something similar”, Miklova Hiša Gallery, Ribnica; “True lies of painting”, Kresija Gallery, Ljubljana; “Transform”, National Academy of Art, Sofia, 2011; “Autoportrait through time”, DIC Gallery, Ljubljana, 2009); alcuni suoi lavori sono stati presentati anche in Italia (Art Arezzo). Nel 2012 ha ricevuto un premio dall’Accademia di Belle Arti di Lubiana per i risultati ottenuti durante l’anno accademico 2010-2011.

Ana María Millán

G.B. - Chelsea College of Art and Design, Londra

Colombiana, vive tra Berlino e Cali (Colombia), dove si è laureata in Belle Arti. Nel 2012 ha conseguito un Master presso il Chelsea College of Arts di Londra. Con i suoi video cerca di rendere esplicite le relazioni tra conoscenza storica e politica, tra utopia, potere, discorso dell’esclusione e strategie di storytelling. Il suo lavoro – già piuttosto noto tanto in patria quanto all’estero – è stato presentato all’interno della rassegna “Six Lines of Flight-Shifting Geographies in Contemporary Art” (MoMA, San Francisco, 2012), nonché a cinque mostre personali e a numerose collettive, tra cui “Cali en el Espejo”, Or Gallery, Vancouver, 2005 (insieme al gruppo Helena Producciones, di cui fa parte dal 1998); “I still believe in miracles – Part I”, Musee d’Art Moderne de la Ville de Paris, 2005; “Intrincate Journey”, NGBK, Berlin, 2007; “Urgente! 41”, Salón Nacional de Artistas, Cali, 2008; “Side Stories: Historias Colaterales”, Centro Cultural de España, Guatemala, 2008; AUTO-KINO!, Temporare Kunsthalle, Berlin, 2009; “Living as Form”, Creative Times, New York, 2011; “The Door to the Invisible” (con Helena Producciones), Casa del Lago, Città del Messico, 2012.

http://www.anamariamillan.info/

Pauline Betrancourt

Francia - Art School of Aix-en-Provence

Nata nel 1985, ha trascorso periodi di studio in Canada e negli Stati Uniti e nel 2009 si è diplomata in Expression Plastique con menzione all’Ecole Supérieure d’Art di Aix-en-Provence, presso il cui atelier di serigrafia e incisione si è perfezionata nel 2010-2011. Artista poliedrica (passa dal disegno a grafite/pietra nera su carta all’incisione, dalla pittura a olio al video), ha preso parte a progetti collettivi (come “Le manège, un délire psycho-rotatif”, 2006; o l’istallazione video “Orphée 09” presentata al Festival d’Art Lyrique d’Aix-en-Provence, 2009), all’organizzazione di eventi (“Gamerz02”, Espace Municipal d’Art Contemporaine Sextius, Aix-en-Provence), e ha esposto in alcune mostre personali e collettive. Del suo lavoro dice: “il mio scopo è quello di fabbricare immagini che siano capaci di resisterci, e di contenere una falla in cui la materia dipinta dia vita a un va e vieni allo stesso tempo seducente e crudele”.

Justine Xavier Cochelin

Francia - Art School of Aix-en-Provence

Nata nel 1986 ad Arles, si è diplomata in Arts visuels all’École Supérieure de Beaux Arts di Rennes (2008) e di Aix-en-Provence (2010). Ha all’attivo alcune personali (“Nouveaux regards”, Studio Paul Cezanne, Aix-en- Provence, 2010; e “Quadrupedes”, AtelieRnaTional, Marseille, 2012) e diverse collettive in spazi pubblici e gallerie nel sud della Francia. Nel 2011 ha partecipato alla Biennale di Lyon ed è stata artist in residence all’Association Aldebaran di Castries. Pittrice intenta alla trasfigurazione del quotidiano, con il suo lavoro – ha ammesso – cerca di declinare le sue serie pittoriche “a tematiche ridondanti e apparentemente insignificanti”, facendo però da eco “alla trivialità di… visioni prolifiche” – come le foto pubblicate dagli utenti di Facebook, a cui si è ispirata per “Quadrupedes” – “che diventano, attraverso la ricerca pittorica, sempre più ossessive”.

Wojciek Sobczyk

Polonia - Jan Matejko Academy of Fine Arts, Cracovia

Nato nel 1985 a Jaworzno, si è laureato all’Accademia di Belle Arti di Cracovia, dove attualmente sta svolgendo un dottorato di ricerca. Ha ricevuto alcuni premi e riconoscimenti (tra cui il secondo premio a “Image of the Year 2007”, due premi per la tesi di laurea conferiti dal Rettore dell’Accademia e dal sindaco di Gdańsk, 2011), ha all’attivo due mostre personali (“Graphics & Drawings”, Gallery Sadecka Public Library, Nowy Sacz, 2009; “Sobczak/Sobczyk, Graphics and Drawing”, Municipal Cultural Center, Sułkowice 2010), e diverse mostre collettive, non solo in Polonia (“Interprint 2008”, London College of Comunication & Camberwell College Of Arts, London, 2008; “Second National Triennial of Drawing Limits”, Rzeszow 2009, PWT Krakow 2009; “Students and Teachers from Academy of Fine Arts in Cracow”, Academy of Fine Arts Gallery, Budapest 2010; “Professor Wejman and students”, group exhibition, General Consulate of the Federal Republic of Germany in Krakow, Krakow 2010; “Raw meat”, group exhibition, Istanbul 2011; “Third International Biennial of Graphic Art”, participated in the exhibition, Guanlan, Shenzhen, China 2011). Ha partecipato inoltre ad Art-expo, Arezzo, 2011.

Jakub Matuška aka Masker

R. Ceca - Academy of Fine Arts, Praga

Nato a Praga nel 1981, prima di studiare presso l’Accademia di Belle Arti di Praga, dove si è laureato nel 2009, era già un noto graffitista e uno dei protagonisti della street art del suo paese. Artista in residence nel 2007 presso l’inglese Middlesex University, e nel 2008 presso la Cooper Union for the Advancement of Science and Art di New York (2008) – città dove ha lasciato alcuni graffiti di grandi dimensioni – ha vinto diversi importanti premi, tra cui il prestigioso “Premio per giovani artisti“ promosso dalla Galleria Nazionale di Praga (2011), assegnato al suo olio di 5×4 metri Porn Bloopers e più in generale – si legge nella motivazione della giuria – a una “espressione libera e monumentale colma di significati e riferimenti“. Giocosamente citazionista – dalla pittura medievale al surrealismo all’espressionismo tedesco tra le due guerre – ma originalissimo nella composizione, tanto da saper creare non solo “spazi all’interno di spazi, ma happening che si sviluppano in happening” (Karel Srp), è considerato uno degli astri emergenti dell’arte europea. Dal 2005 gli sono state dedicate personali a Praga, Londra, New York, e ha preso parte a oltre una ventina di collettive.

http://www.masker1.net/

Vaclav Misař

R. Ceca - Academy of Fine Arts, Praga

Vive e lavora a Praga, dove è nato nel 1984. Sempre nella capitale della Repubblica Ceca, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti, dove si è laureato nel 2011. Nel 2010 è stato artist in residence presso l’Ecole Nationale Supérieure d’Art di Bourges, in Francia. Pittore prevalentemente figurativo, capace di trovare uno stile riconoscibile, in cui motivi architettonici indeterminati, elementi naturali contraddistinti da colori lievi e irreali, e figure anodine si uniscono in una narrazione enigmatica e inquietante, ha partecipato a numerose collettive – tra cui quella che nel 2008 inaugurò la serie espositiva “Next Targets”, che la Chemistry Gallery di Praga ha dedicato negli anni con successo a giovani artisti cechi – e ha avuto una consacrazione nel 2012 con la personale “Compositions” (sempre alla Chemistry Gallery), che lo ha fatto conoscere come astro nascente nel panorama artistico del suo paese.

Lia Bira

Romania - National University of Arts, Bucharest

Nata nel 1990, ha frequentato la Scuola d’arte di Craiova prima di laurearsi presso il Dipartimento di Design industriale dell’Università d’Arte di Bucarest nel 2012. Ha partecipato a mostre personali e collettive, quali “CineMA Iubit” (2010), “5th European Poster Biennial for Art” (2010), “Change the city with creativity – Bucharest by Hand” (2011), “One Word Brief” (2011). Nel 2012 ha ricevuto il National University of Art Award – Graphic Art Department – Bucharest. Nel suo lavoro, che si serve di mezzi espressivi diversi ma complementari (disegno, pittura e collage), sono centrali i temi della memoria e della genealogia, indagate partendo da documenti del quotidiano per poi toccare – attraverso un disvelamento progressivo – gli aspetti più personali e intimi di persone, oggetti, luoghi, e delle loro correlazioni (come nelle tavole a collage di Diary of a Woman, 2012).

Kristyna Španihelová

Slovacchia - Academy of Fine Arts and Design, Bratislava

Nata a Valašské Meziříčí, nella Repubblica Ceca, ha studiato a Lubiana, Praga e Bratislava, e nel 2011 ha conseguito un dottorato presso l’Università delle Belle Arti e Design di Bratislava; dallo stesso anno è assistente pedagogica presso lo stesso ateneo. Specializzata in arti applicate e nella lavorazione dei metalli, ha vinto diversi premi e riconoscimenti come giovane artista e come designer di gioielli d’arte e oggetti. Dal 2008 partecipa ai simposium internazionali di gioielleria a Kremnica, in Slovacchia, e ha all’attivo sia mostre personali (tra cui “The Materalism of Being”, Galleria Slovak Art Union, Bratislava, 2011; “Gloomy gardens”, GMB Pálffy Palace, Bratislava, 2010; “Jewellery is not just decoration”, Museuo Zubří, Zubří, 2008; “Alchemy”, Gallery Nueé, Bratislava), sia numerose collettive in Slovacchia, Austria, Germania, Spagna, Repubblica Ceca, Polonia.

 http://www.nuee.sk/kristyna.spanihelova/