Austria Academy of Fine Arts, Vienna

L’Accademia di Belle Arti di Vienna nasce nel 1692 sul modello dell’Accademia di San Luca a Roma, e quindi su quello de l’Académie royale de peinture et de sculpture di Parigi. Nel 1725, l’imperatore Carlo VI nominò direttore dell’Accademia – che nel frattempo era stata rinominata Accademia Imperiale dei pittori, scultori e architetti – l’artista austriaco Jacob van Schuppen. A seguito dei moti del 1848 l’Accademia fu temporaneamente chiusa, ma tornò presto agli antichi fasti e nel 1872 divenne la suprema istituzione per le arti dell’impero austro-ungarico. Nel 1877 venne inaugurata l’attuale sede nel prestigioso palazzo in Schillerplatz. Gli annali ci dicono che tra il 1907 e il 1908 un giovane Adolf Hitler tentò per due volte, senza successo, l’ammissione all’Accademia di Vienna, e che tra il 1920 e il 1921 vennero ammesse ai corsi di studio anche le donne. Nel 1938, in seguito all’Anschluss, l’Accademia si dovette privare dei suoi docenti e studenti ebrei e di origini ebraiche. Oggi l’Accademia si estende su cinque edifici, che coprono una superficie complessiva di 33.500 metri quadrati, e comprendono, oltre alle aule di lezione, anche gli atelier e i laboratori, e offre ai suoi quasi mille studenti una varietà di corsi che spaziano dalla pittura alla scultura, dalla fotografia all’architettura, passando per la visual art e la scenografia. Vi sono oggi un corpo docente di fama internazionale e una comunità studentesca formata da giovani provenienti da oltre 50 paesi, a conferma della vocazione della città al dialogo e all’incontro tra culture, tra Oriente e Occidente. Non a caso l’Accademia vanta rapporti di collaborazione con i maggiori centri di formazione non solo europei, ma anche americani e asiatici. Tra i suoi studenti e docenti di fama internazionale ricordiamo Anselm Feuerbach, Friedensreich Hundertwasser, Andrea Maria Dusi, Gustav Peichl.

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