Italia Albertina Academy of Fine Arts, Torino

La prima attestazione riguardante l’esistenza di un’accademia d’arte a Torino risale alla prima metà del Seicento con l’Università dei Pittori, Scultori e Architetti che, intorno

al 1652 si rinnova nella “Compagnia di San Luca”. Solo nel 1679, però, Maria Giovanna di Savoia fonda l’Accademia dei Pittori, Scultori e Architetti, traendo ispirazione dalla più celebre Académie Royale di Parigi. Durante la metà del 1700 l’Accademia viene riformata, grazie all’intervento di Vittorio Amedeo III. E un nuovo, decisivo rinnovamento si deve a Carlo Alberto, il quale istituirà l’attuale Accademia denominandola, nel 1883, “Regia Accademia Albertina”. La sede che viene designata in quello stesso anno è la stessa che ancora oggi ospita l’ateneo di belle arti nel centro di Torino, nello storico palazzo donato da Carlo Felice. L’Accademia viene affiancata subito da un’importante Pinacoteca dove vengono conservate le collezioni del marchese Vincenzo Maria Mossi di Morano il quale, intorno al 1824-1829, decide di donare alla scuola la propria collezione di quadri. La raccolta della Pinacoteca comprende inoltre una collezione di cartoni risalenti al Cinquecento, prima custoditi nei Regi Archivi e poi donati da Carlo Alberto nel 1932. Questi disegni, circa sessanta, provengono della scuola di Gaudenzio Ferrari. In epoche più recenti, tra l’Ottocento e il Novecento l’Accademia si rinnova grazie a personaggi come Antonio Fontanesi, Giacomo Grosso, Edoardo Rubino, Odoardo Tabacchi e altri. L’ultima vera svolta avviene negli Anni Quaranta, grazie alla collaborazione di alcuni tra i più importanti maestri torinesi tra cui Felice Casorati, Francesco Menzio, Mario Calandri, Sandro Cerchi, Enrico Paulucci, esponenti di spicco dell’arte dell’immediato dopoguerra. L’Accademia Albertina ha sempre unito una didattica di alta qualità a una intensa attività espositiva grazie alla riorganizzazione della Pinacoteca. Da qualche anno ha inoltre rinnovato la propria offerta formativa introducendo, a fianco delle quattro tradizionali Scuole di Ordinamento – Pittura, Scultura, Decorazione e Scenografia – quattro nuovi indirizzi – Didattica dell’Arte, Nuove Tecnologie dell’Arte, Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo, Progettazione Artistica per l’Impresa – ai quali si sono aggiunti i corsi di Grafica e Restauro. L’Accademia Albertina delle Belle Arti collabora con altri enti favorendo la circolazione dei propri allievi all’interno del sistema dell’arte in Italia e in Europa.

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