MICHAL STONAWSKI, Polonia

I miei “Porttrait of things” sono strettamente connessi con la nostra identità culturale. Le loro caratteristiche, i tratti peculiari sono così profondamente radicati nella quotidianità e nell’attività umana che diventano quasi “invisibili”, “trasparenti”. Le cose sono assenti. Perché le vediamo tutti i giorni e diventiamo indifferenti o non riusciamo a notare il loro carattere distintivo nella stesso modo in cui non riusciamo a notare l’individualità dei nostri vestiti quando li indossiamo. Questi oggetti, attraverso l’uso quotidiano o attraverso il nostro essere intorno a loro, sono diventati una parte della nostra identità. Attraverso il mio lavoro cominciano a descrivere e definire la nostra identità.

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Pubblicato da Amministratore alle ore 13.07